Fogli: videogiochi e violenza, ancora Osè

g.r. – Due nuovi articoli su Fogli, qui. Si parla di una tragedia familiare determinata da un videogioco e, ancora, della sconcertante vicenda di Osè: che fai ci provi?

Usare internet in famiglia con l’aiuto di Vodafone

s.g.- Ha debuttato in questi giorni il sito infamiglia.vodafone.it che si propone di offrire ai genitori una guida per conoscere e utilizzare Internet e i nuovi media. Diviso in cinque aree: social networks, motori di ricerca, cellulari, musica foto e video, videogiochi, il sito offre consigli pratici e considerazioni più ampie sul rapporto fra giovani e new media. Secondo una ricerca di Vodafone in collaborazione con Terres des Hommes soltanto il 18% dei genitori di giovani fra gli 8 e i 13 anni si sentono adeguati a guidare i propri figli nell’uso dei media digitali.

Domani il Safer Internet Day

(s.g.) Domani in tutta Europa si svolge il Safer Internet Day, iniziativa della Commissione Europea per far conoscere i rischi della Rete e gli strumenti per prevenirli. Un’occasione per riflettere su come la Rete viene usata dai più giovani, che, secondo una ricerca del moige (movimento italiano genitori) subiscono un blando controllo da parte delle famiglie. Sei genitori su dieci parlano dell’argomento in modo generico con figli, mentre soltanto quattro su dieci navigano insieme a loro (e la percentuale scende al 28,1 se i figli hanno 15 o 16 anni). C’è ancora parecchio lavoro da fare in questo campo, per non lasciare i nostri figli soli in un territorio che credono di conoscere, ma che e’ ben più complesso di quanto essi riescano a immaginare.

Videogiochi e famiglia

g.r. – AESVI, l’associazione dei produttori di videogiochi, mi ha intervistato sul suo sito. Tema: videogiochi e famiglia. Chi fosse interessato trova qui il testo. Riporto anche qui sotto:

Giuseppe Romano

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INTERVISTE

8 Luglio 2010

Intervista a Giuseppe Romano – Vicedirettore artistico del Fiuggi Family Festival e Responsabile interattività e videogiochi

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Giovani e social networks: la privacy può attendere

s.g. E’ appena stata pubblicata la ricerca “Internet e minori – comportamenti e rischi” commissionata da Trend Micro alla società A&F Research. Dall’indagine, condottacon interviste telefoniche su un campione di genitori con figli di età fra gli 8 e i 16 anni, emergono alcuni dati interessanti. Il primo è certamente la propensione a condividere online ampie porzioni della propria vita privata, soprattutto grazie all’uso massiccio dei social networks (utilizzati dall’82,9% del campione tra 15 e 16 anni, dal 74,3% nella fascia 11-14 anni e dal 20% tra gli 8 e gli 10 anni). I tipi di informazioni più facilmente condivise sono: indirizzo email (66,7%), foto personali o dei familiari (56,2%),  scuola (41,9%), eventi ai quali si partecipa (27,1%), informazioni sugli amici (26,2%); ma anche il proprio indirizzo di casa (20,5%) o i luoghi frequentati abitualmente (18,1%). Un secondo elemento da rilevare è la scarsa competenza nel determinare le regole sulla privacy previste dalle reti sociali. Solo il 30% dei genitori è in grado di impostarle, la percentuale è più alta per i ragazzi, che arrivano al 40% e superano il 65% nella fascia di 15 e 16 anni. E’ ancora scarsa poi la condivisone dell’esperienza di navigazione online all’interno della famiglia: il 60 % dei genitori affronta l’argomento soltanto in modo generico, il 43% naviga insieme ai figli, ma la percentuale scende al 28,1% se i figli hanno 15-16 anni e solo il 33,3% sceglie insieme i siti da visitare. Il 40% fa un controllo periodico sui siti visitati, ma il dato più impressionante è forse la scarsissima percentuale di genitori – solo il 7,8% – che utilizzano le funzioni di Parental Control.

A spasso nei boschi dell’era digitale

L’era digitale è qui. I mezzi di comunicazione sono qui. Anche noi siamo qui. E vogliamo distinguere i mezzi dai fini, le reti dalle relazioni, gli avatar dalle persone, le nuove tecnologie dai nuovi linguaggi.

Sono fitti i boschi che dobbiamo attraversare. Anziché preoccuparci dei lupi, è opportuno cominciare col decidere la meta e tracciare la strada.

Digital Kids è un’associazione nata nel 1997 per aiutare la famiglia e la scuola a trarre il meglio da tutto ciò che l’era digitale porta con sé. Qui metteremo articoli, recensioni, pareri, link, libri, indirizzi utili. Daremo e riceveremo consigli senza la pretesa di parlare senza ascoltare.

Ma con l’idea che nell’era della cultura “personal” la censura è morta e le scoperte vanno fatte insieme.

Giuseppe Romano