Nativi digitali? Veramente sono più digitali gli adulti

s.g. – “E’ sbagliato ritenere un genio del computer chiunque abbia meno di 25 anni”. Lo sostiene Frank Schirrmacher, autore di “La libertà ritrovata. Come (continuare a) pensare nell’era digitale”, edito di recente da Codice. “Per esempio – continua l’autore – la percentuale di adolescenti in grado di installare un programma da un sito web si assesta intorno al 55%, dieci punti in meno rispetto agli adulti”. Anche il tempo trascorso a utilizzare strumenti elettronici da parte dei giovani sarebbe ampiamente sopravvalutato. Basta pensare a quanto stiamo noi adulti ad armeggiare con blackberry o iPhone per ristabilire un equilibrio. Anzi, secondo il giornalista, i bambini, soprattutto quelli molto piccoli, sarebbero i primi avversari della tecnologia. “Nascondono i blackberry o li gettano nel w.c. per far sì che i genitori parlino con loro”. E i nativi digitali? forse si farebbero volentieri una partita a ramino con i loro genitori, se solo questo non fossero sempre troppo intenti a controllare la posta sui loro smart phones.

Educare ai e con i videogiochi

g.r. – Ho moderato un dibattito su “Educare ai videogiochi, educare con i videogiochi” al Digital Experience Festival tenutosi a Milano il 10 marzo. Il tutto è stato ripreso e trasferito su YouTube qui, per chi volesse vederlo.