Usare internet in famiglia con l’aiuto di Vodafone

s.g.- Ha debuttato in questi giorni il sito infamiglia.vodafone.it che si propone di offrire ai genitori una guida per conoscere e utilizzare Internet e i nuovi media. Diviso in cinque aree: social networks, motori di ricerca, cellulari, musica foto e video, videogiochi, il sito offre consigli pratici e considerazioni più ampie sul rapporto fra giovani e new media. Secondo una ricerca di Vodafone in collaborazione con Terres des Hommes soltanto il 18% dei genitori di giovani fra gli 8 e i 13 anni si sentono adeguati a guidare i propri figli nell’uso dei media digitali.

Per Donald Norman non esistono nativi e immigrati digitali

s.g. – “I nativi digitali e gli immigrati digitali?”: una contrapposizione che non funziona, secondo Donald Norman, ingegnere e psicologo, guru del design interattivo, per anni vicepresidente di Apple, autore di libri considerati capisaldi del design come “La caffettiera del masochista” e più di recente “Emotional design”. Secondo l’autore, ieri a Milano a Meet the Media Guru per la presentazione del suo ultimo libro “Vivere con la complessità”, edito da Pearson Italia, è successa la stessa cosa anche con l’automobile e la fotografia: sono sempre stati i giovani ad adottare per primi le tecnologie. Ma questo non significa che gli adulti siano tagliati fuori. “La vera differenza la fa l’attività che si svolge – ha detto Norman-. Per esempio secondo i giovani ormai l’email è desueta. Ma sostengono questo soltanto percheé non hanno un vero lavoro, altrimenti apprezzerebbero i grandi vantaggi della posta elettronica. Il fatto è che noi non utilizziamo abbastanza le tecnologie. Non è vero che i giovani le capiscono meglio di noi, semplicemente loro le usano di più”.

Osè che fai ci provi? Altro che ragazzini

g.r. – è in commercio, con grande spolvero, un gioco che in italiano suona “Osè che fai ci provi?”, edito da Ubisoft. Il titolo originale suona “We Dare”. Si può usare con la Wii o con la Playstation 3.

Sulla confezione c’è scritto “da 12 anni in su” ma occorre molta cautela. Ne ho parlato ampiamente nel mio blog Family game su Famiglia cristiana, qui.

Che cos’è e che cosa fa Digital Kids

Il blog Famiglie felici ci ha intervistati su dk qui. E’ un interessante luogo di contatto per temi familiari.

Le letture per i nativi digitali

(s.g.) Il 21 marzo alle 17 all’Università Statale di Milano si terrà un convegno dal titolo “Le letture per i nativi digitali”. L’occasione è l’avvio della decima edizione del Master in Editoria libraria della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Tra i relatori dell’incontro, che si propone di far riflettere sulle opportunità di lettura per i bambini nell’era dell’ebook, ci sono lo scrittore Paolo Giordano, Gianfranco Cordara di Walt Disney Company e Paolo Ferri dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Art Academy: Giotto e Picasso abitano qui

g.r. – Basta vedere il frenetico pigiare di pollici sulle tastiere dei telefonini, in tram e per strada, per rendersi conto che bambini e adolescenti hanno una manualità, una competenza e una consuetudine all’uso delle tecnologie che gli adulti non hanno.

Già al presente, in verità, l’era digitale si è fatta strada nelle attività e nelle abitudini. Dovremmo valorizzare i punti d’incontro in cui è chiaro che la novità abbraccia la tradizione senza abbandonarla. Art Academy è uno di questi. Un software concepito per la console portatile Nintendo Ds, che aiuta a imparare a disegnare e dipingere. Evito il verbo “insegnare” perché la prima e più essenziale componente di questa (e di altre) proposte via computer è proprio il mettere in primo piano la capacità di autoapprendimento dell’allievo. È lui che impara, con l’assistenza intelligente e frequente di istruzioni che si adattano momento dopo momento al suo itinerario di scoperta in punta di pennino sul foglio elettronico. Art Academy è in grado di aiutare ad apprendere tecniche, soggetti, generi, migliorando in maniera verificabile. Non è strettamente un videogioco però sfrutta le caratteristiche dei videogiochi per imprimere un ritmo appassionante, in cui i gradi di apprendimento assomigliano ai “livelli” di certe galoppate lungo lo schermo. Solo che lì c’è soltanto evasione, qui invece si cresce davvero.

Un elemento notevole è la possibilità di scattare fotografie a un soggetto che si vuole dipingere e trasferirlo dentro il panorama di temi e strumenti disponibili, in maniera da confrontarsi con la realtà come farebbe un “vero” pittore.

Potrebbe essere un bel regalo per un ragazzo, e forse non solo: chissà che anche “ragazzi e ragazze” un po’ più attempati scoprano così la voglia di confrontarsi col (nuovo) mondo.

 

I Gormiti su Family Game

g.r. – Nel mio blog su Famiglia cristiana un post sul fenomeno Gormiti, approdato nel mondo videogiochi: qui.